Perché il win rate non definisce il successo di un trader
- Michele Montorio
- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Vincere spesso non significa guadagnare. E perdere spesso non significa fallire.
Introduzione
Quando un trader parla della propria strategia, quasi sempre inizia da qui:
“Ho un win rate del 60%.”“La mia strategia vince 7 trade su 10.”
Il win rate è probabilmente la metrica più citata nel trading retail.
Ed è anche una delle più fraintese.
Molti trader credono che:
un win rate alto = strategia solida
un win rate basso = strategia perdente
La realtà è molto diversa.
Il win rate, da solo, non dice nulla sulla qualità di una strategia
e non definisce il successo di un trader.
Cos’è davvero il win rate
Il win rate è semplicemente:
la percentuale di trade chiusi in profitto rispetto al totale.
Nulla di più.
Nulla di meno.
Non tiene conto di:
quanto guadagni quando vinci
quanto perdi quando perdi
quanto rischi
quanto drawdown subisci
quanto capitale viene stressato
È un numero parziale, non una misura di performance.
Perché il win rate affascina così tanto
Il win rate piace perché:
è facile da capire
dà una sensazione di controllo
appaga l’ego
Vincere spesso fa sentire “bravi”.
Perdere spesso fa sentire “sbagliati”.
Ma il mercato non premia la frequenza delle vittorie.
Premia la gestione del rischio nel tempo.
Un esempio semplice (ma decisivo)
Immagina due trader.
Trader A
Win rate: 80%
Guadagno medio: +1
Perdita media: -5
Basta una singola perdita per cancellare cinque trade vincenti.
Trader B
Win rate: 35%
Guadagno medio: +3
Perdita media: -1
Perde spesso.
Ma quando vince, vince bene.
Trader B è profittevole. Trader A no.
Il win rate, da solo, inganna.
Il vero problema: win rate scollegato dal rischio
Il win rate diventa pericoloso quando viene osservato senza il rischio.
Molte strategie con win rate altissimo:
tengono le perdite aperte troppo a lungo
tagliano i profitti troppo presto
accumulano rischio nascosto
Risultato:
curve di equity “belle” all’inizio
drawdown violenti quando il mercato cambia
Il win rate alto spesso nasconde fragilità strutturali.
Win rate basso ≠ strategia scarsa
Molte strategie professionali:
hanno win rate tra il 30% e il 45%
attraversano lunghe serie di perdite
richiedono disciplina assoluta
Eppure:
sono robuste
sono statisticamente solide
sono sostenibili nel lungo periodo
Il problema non è perdere spesso.Il problema è perdere senza controllo.
Win rate e drawdown: la relazione invisibile
Un win rate alto non garantisce drawdown basso.
Un win rate basso non implica drawdown elevato.
Il drawdown dipende da:
rischio per trade
esposizione
sequenza degli esiti
rapporto rischio/rendimento
Non dalla percentuale di trade vincenti.
È possibile:
vincere spesso e subire drawdown devastanti
perdere spesso e mantenere drawdown contenuti
Perché concentrarsi sul win rate è pericoloso
Quando un trader insegue il win rate:
evita stop loss corretti
sposta gli stop
riduce i target
aumenta l’esposizione
Tutto pur di “non perdere”.
Così facendo:
migliora il win rate
peggiora la struttura del rischio
È uno scambio distruttivo.
Le metriche che contano davvero
Un trader evoluto non chiede:
“Quanto spesso vinco?”
Ma:
Quanto rischio per trade?
Quanto perdo quando sbaglio?
Quanto guadagno quando ho ragione?
Quanto drawdown posso sostenere?
Quanto è stabile la distribuzione dei risultati?
Il win rate è solo una variabile, non il centro del sistema.
Win rate e psicologia
Il win rate influenza fortemente la mente del trader.
Win rate alto → eccesso di fiducia
Win rate basso → dubbio, overtrading, abbandono precoce
Capire che perdere spesso è normale
è uno dei passaggi più difficili ma più importanti.
Chi non lo accetta:
cambia strategia troppo presto
modifica il rischio nel momento sbagliato
distrugge l’edge statistico
Il punto chiave: coerenza statistica
Il successo nel trading non nasce da:
vincere spesso
evitare le perdite
Nasce da:
applicare una statistica coerente
mantenere il rischio sotto controllo
rispettare la distribuzione degli esiti
Il win rate è una conseguenza, non una causa.
Conclusione
Il win rate non definisce il successo di un trader.
Definisce solo quanto spesso ha ragione, non quanto bene gestisce il rischio.
Un trader può:
perdere spesso
avere drawdown contenuti
crescere nel tempo
Oppure:
vincere spesso
accumulare rischio
fallire improvvisamente
Nel trading non vince chi ha più trade verdi.
Vince chi sopravvive abbastanza a lungo perché la statistica faccia il suo lavoro.




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