Rapporto rischio/rendimento: la metrica che decide tutto nel lungo periodo
- Michele Montorio
- 4 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Il win rate cambia. Il mercato cambia. Il rischio cambia.
Ma il rapporto rischio/rendimento determina se una strategia può sopravvivere.
Introduzione
Molti trader parlano di:
segnali
strategie
pattern
indicatori
Ma pochissimi parlano seriamente di rapporto rischio/rendimento.
Eppure, è una delle poche variabili che puoi controllare direttamente.
Il rapporto rischio/rendimento non è un dettaglio operativo.
È una leva matematica che decide se una strategia:
cresce
ristagna
oppure collassa nel tempo
Ignorarlo significa lasciare la sopravvivenza del conto al caso.
Cos’è davvero il rapporto rischio/rendimento
Il rapporto rischio/rendimento (R:R) indica:
quanto rischi rispetto a quanto puoi guadagnare su un trade.
Esempi:
R:R = 1:1 → rischi 1 per guadagnare 1
R:R = 1:2 → rischi 1 per guadagnare 2
R:R = 1:0.5 → rischi 1 per guadagnare 0.5
Ma questo numero da solo non basta.
Il R:R non va mai letto isolatamente.
Va sempre collegato a:
win rate
drawdown
rischio per trade
distribuzione dei risultati
Perché il R:R è una leva matematica
Il rapporto rischio/rendimento definisce:
quante perdite puoi sopportare
quante vittorie servono per recuperare
quanto è fragile o robusta la strategia
Con un R:R basso:
hai bisogno di vincere spesso
basta una serie negativa per danneggiare il conto
Con un R:R più alto:
puoi permetterti più errori
la strategia diventa più resiliente
Un esempio semplice (ma decisivo)
Strategia A
R:R = 1:0.5
Win rate richiesto per non perdere: >67%
Basta scendere sotto quella soglia per andare in perdita.
Strategia B
R:R = 1:2
Win rate richiesto per non perdere: >34%
Qui il margine di errore è molto più ampio.
Il R:R cambia completamente la struttura della strategia, anche con lo stesso numero di trade.
Il mito del “R:R alto = meglio”
Molti trader pensano:
“Basta usare un R:R altissimo per essere profittevoli.”
Non è così semplice.
Un R:R troppo elevato:
riduce il win rate
aumenta le serie di perdite
mette sotto pressione la psicologia
Il problema non è il R:R in sé.
È la coerenza tra R:R, win rate e rischio.
R:R e drawdown: il legame diretto
Il rapporto rischio/rendimento influenza:
profondità del drawdown
durata del drawdown
velocità di recupero
Con un R:R basso:
drawdown più frequenti
recuperi più lenti
Con un R:R equilibrato:
drawdown più gestibili
recuperi più rapidi
Ma solo se il rischio è calibrato correttamente.
R:R e psicologia del trader
Il R:R ha un impatto enorme sulla mente.
R:R basso → molte vittorie, poche perdite grandi
R:R alto → molte perdite, poche vittorie grandi
Entrambi i modelli funzionano solo se il trader li accetta davvero.
Molti falliscono non perché la strategia non funziona,
ma perché non riescono a sostenere il modello psicologico del loro R:R.
Il vero errore: scegliere il R:R “a caso”
Molti trader:
copiano R:R da altri
usano valori standard (1:1, 1:2)
non li testano
non li collegano al drawdown
Il R:R non è una preferenza personale.
È una variabile statistica.
Va scelto in base a:
strategia
volatilità
distribuzione degli esiti
obiettivo di drawdown
R:R e Monte Carlo: il collegamento chiave
Qui si chiude il cerchio con gli articoli precedenti.
Il rapporto rischio/rendimento:
influisce direttamente sui risultati delle simulazioni Monte Carlo
cambia completamente gli scenari possibili
modifica drawdown massimo e medio
Due strategie con lo stesso win rate,
ma R:R diversi,
avranno curve di equity completamente diverse.
Il R:R non crea edge da solo
Punto fondamentale.
Un buon R:R non crea edge.
Amplifica un edge che già esiste.
Se la strategia non ha:
un minimo vantaggio statistico
una logica solida
Il R:R non la salverà.
Ma se l’edge esiste,
il R:R decide quanto bene viene sfruttato.
Conclusione
Il rapporto rischio/rendimento non è:
un numero estetico
un’impostazione secondaria
un dettaglio tecnico
È una delle variabili più potenti del trading.
Non determina:
“quanto guadagni su un trade”
Determina:
se la tua strategia può sopravvivere nel tempo
Nel trading, il lungo periodo non perdona.
E il R:R è uno dei pochi strumenti che ti permette di affrontarlo con struttura.




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